sabato 18 aprile 2026

Intervista a Marco Ruffolo

Marco Ruffolo è stato giornalista economico e politico per La Repubblica e al tempo stesso è un cinefilo che collabora come volontario con Solaris APS. Qui attualmente promuove un Cineforum sperimentale dove il testo autentico è dato dall’unione dei singoli spezzoni di film (uniti da un tema comune scelto collegialmente) con i racconti autobiografici degli utenti che rispondono agli stimoli complessi che vengono loro forniti.
In ambito cinematografico Ruffolo è autore del libro La maschera e il giullare. Viaggio non troppo serio tra i modelli dei grandi comici edito da Besa.
 
Francesco Di Benedetto
Ciao Marco,
la prima domanda è questa: giornalista economico e politico e cinefilo.
Esiste una differenza?
Esiste a un livello profondo un elemento di continuità?
Con il cinema e il giornalismo economico e politico ti piacerebbe vedere un mondo diverso?
 
Marco Ruffolo
Proprio il mio avere a che fare, quando lavoravo in un giornale, con una realtà politica ed economica come la nostra che non lascia spazio all’immaginazione di poter cambiare le cose, penso che mi abbia fatto apprezzare ancora di più un mondo come quello del cinema dove tutto è possibile, dove si può immaginare tutto.
 
Francesco Di Benedetto
Caro Marco,
cosa cerchi nell’opera di volontariato che presti a Solaris?
Cosa cerchi nel contatto con noi utenti e pazienti di Solaris?
E cosa ti restituiamo di fronte alle tue proposte di collage?
Fra le altre cose, cerchi un modo diverso di vedere il cinema?
Cerchi l’ebbrezza del disorientamento di fronte alla bellezza di un’alterità radicale?
O più che altro insegui l’idea di una comunione?
Molti dei temi proposti e delle tue declinazioni attraverso i filmati insistono sull’idea del gruppo e della condivisione.
Quanto è importante l’idea del gruppo per te e cosa significa per te la sua esperienza fuori e dentro Solaris?
 
Marco Ruffolo
Cerco la condivisione di emozioni e di idee, che non hanno a che fare solo con il modo in cui guardiamo al cinema, ma su come si guarda alla vita, di cui il cinema è una potente metafora. Mi piace molto quando si interrompe la visione dei brani e qualcuno rompe il ghiaccio e comincia a raccontare quello che sente e che ricorda. E gli interventi non sono per nulla scontati ma spesso anche molto sorprendenti. Il cinema in sé, insieme alla musica, crea in me quell’ebbrezza di disorientamento di cui parli, che però viene moltiplicata quando quel film o quel brano lo vedo insieme agli altri e sento una condivisione di emozioni.
 
Francesco Di Benedetto
Caro Marco,
come e perché è nata l’idea di questo Cineforum?
È venuta da te o ti è stata suggerita da altri?
Sei soddisfatto di come è il Cineforum oggi?
 
Marco Ruffolo
Il Cineforum è nato da un concerto di idee tra Eleonora, Rita e me. E ovviamente Antonella. Originariamente il mio contributo a Solaris è stata l’organizzazione di un corso di giornalismo insieme a Eleonora che è durato diversi anni. Quando il corso si è esaurito, abbiamo pensato a vari progetti, ma alcuni di questi erano troppo complessi perché coinvolgevano i partecipanti in modo eccessivo: ad esempio c’era l’idea che ognuno avrebbe dovuto filmare o scrivere qualcosa. E abbiamo desistito. L’idea del Cineforum fatto a brani, invece, ci è sembrato un’idea più semplice e più facilmente coinvolgente. Sono soddisfatto per come sta andando. Certo, dal punto di vista tecnico si potrebbe fare di più, ma non è detto che non ci riusciamo.
 
Francesco Di Benedetto
Marco,
quanto impegnativo è governare una macchina come quella del Cineforum?
Quanto tempo preparatorio richiede?
Alle volte ho l’impressione che potresti scrivere altrettanti saggi quanti sono gli incontri che ci proponi: mi sembra che hai adottato un medium diverso con cui esprimere la propria ricchezza cinefila.
E poi.
È difficile sostenere l’impatto di questa attività di volontariato?
È impegnativo confrontarsi nel tempo con la fragilità mentale degli altri?
 
Marco Ruffolo
Non è eccessivamente impegnativo preparare il Cineforum, è anche divertente, anche se a volte non riesco a trovare i brani che vorrei aggiungere: la maggior parte o sono in lingua originale o sono in italiano ma senza sottotitoli. Non mi pesa affatto questa attività di volontariato, anzi mi arricchisce ogni volta.
 
Francesco Di Benedetto
Il cinema può salvare il mondo?
 
Marco Ruffolo
Potrebbe. Forse lo sta già facendo, impedendo, con la sua potenza evocativa e umanitaria, all’umanità stessa di autodistruggersi.
 
Francesco Di Benedetto
Quali sono gli obiettivi del Cineforum?
 
Marco Ruffolo
Per me sono quelli di farci stare bene insieme e di gettare qualche seme che sia in grado di far stare bene i partecipanti anche quando sono da soli.

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