Notte prima degli esami di Fausto Brizzi è un film che va visto come una partita di calcio.
Ci sono i tifosi che si amalgamano gli uni agli altri in un sentire comune che ricorda i rintocchi della canzone di Antonello Venditti.
È un film sulla nostalgia?
Sulla perdita dell’innocenza?
Non so: sicuramente è un film sul tempo che lancia i palpiti nelle lancette degli orologi in base alla sensibilità che affratella gli amici.
Ci sono tanti amici.
Tante persone si incontrano in una rete complessa di rapporti e di affetti e tutte queste persone battono la stessa irrevocabilità dell’orologio che cambia e scandisce i momenti del cambiamento.
La stagione di precarietà dell’esame di maturità, proprio alla fine degli anni ’80, assurge così a un sentimento di coralità estesa.
Cambiamo e cantiamo “tutti” e mettiamo a fuoco come se fossimo all’interno di uno stadio.
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